PoveraPazza


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Fine dell’era dell’insensatezza

 

Discorso mattutino all’albero Grihen

Griehn, io devo pregarla di scusarmi.
Stanotte non riuscivo a prendere sonno perché così
forte era il clamore della tempesta.
Quando guardai fuori, notai che lei vacillava
come una scimmia ubriaca. Io l’ho anche detto.
Oggi il sole giallo splende nei suoi rami nudi.
lei seguita a scuotere qualche lacrima, Griehn.
ma lei ora sa quello che lei vale.
Lei ha combattuto la battaglia più aspra della sua vita.
Gli avvoltoi si sono interessati a lei.
E ora io so: solo grazie alla sua inesorabile
docilità lei oggi sta ancora in piedi.
Di fronte al suo successo, oggi penso:
non è stata una sciocchezza venire su così alto
fra casermoni d’affitto, su così alto, Griehn
che la tempesta ha su di lei solo il potere di questa notte.

B.Brecht


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Geografia commossa

Non dovrei leggere Arminio, perché quando lo leggo, smetto di scrivere. Tutto quello che in me è magma silenzioso e impiega mesi per uscire in quattro paroline melense o smaliziate, lo scrive lui. E lo fa così bene che a me resta solo di farmi una cuccia nei suoi libri e stare lì, per tutto il tempo che mi è concesso.
Leggetelo e soprattutto compratelo, ché da certi libri si può farsi solo possedere.

La dimora del tempo sospeso

Franco Arminio

Franco Arminio

“Concedetevi una vacanza
intorno a un filo d’erba,
dove non c’è il troppo di ogni cosa,
dove il poco ancora ti festeggia
con il pane e la luce,
con la muta lussuria di una rosa.”

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